Credito Responsabile Servizio non profit di informazione sul credito, con PerCorsi di Educazione Finanziaria

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Credito Responsabile

PerCorsi di Educazione Finanziaria

Il Progetto PerCorsi nasce con l’obiettivo di diffondere in modo semplice e immediato una migliore cultura finanziaria. L’arricchimento della conoscenza dei principali elementi legati al mondo del credito è, per Findomestic, uno degli strumenti chiave per promuovere un ricorso al credito sempre più responsabile e, conseguentemente, sereno.

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    Guida ai finanziamenti

    Come orientarsi tra tante offerte? Che cosa è il TAEG? Scopriamo insieme tutte le risposte alle principali domande per conoscere meglio il mondo dei prestiti personali.

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    Il mondo delle carte di credito è in continua evoluzione. Vediamo insieme come essere informati e saperne di più.

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    Assicurarsi è anche un modo per guardare con più serenità al futuro. Ma come scegliere il prodotto vicino alle proprie esigenze? Proviamo a saperne di più con la guida dedicata alle assicurazioni.

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Le risposte alle domande più frequenti e le indicazioni pratiche che possono servire nella gestione responsabile di un prestito personale.

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  • Che cosa è il Credito Responsabile?

    Per Credito Responsabile si intende il credito condotto attraverso una serie  di azioni/comportamenti che l’Istituto di Credito e il Consumatore devono effettuare/avere affinché si riduca al minimo il rischio di indebitamento eccessivo detto anche sovraindebitamento.

    Impegni del Consumatore
    - Tenere sempre sotto controllo il reddito mensile e le spese da sostenere al fine di verificare che si disponga della capacità di rimborsare le rate del credito.
    - Non dimenticare che con la firma del contratto il consumatore assume un obbligo di pagamento nei confronti dell’Istituto di Credito che, se non rispettato, potrebbe portare a conseguenze legali e/o iscrizione negli archivi degli incidenti di pagamento (cattivi pagatori).
    - Contattare l’istituto di credito non appena ci si renda conto di non poter far fronte agli impegni presi.

    Impegni dell’ Istituto di Credito
    - Fornire informazioni chiare e veritiere.
    - Proporre soluzioni di credito su misura, adeguate alle effettive capacità di rimborso del cliente.
    - Dicendo di no alla concessione del credito qualora le condizioni lo rendano necessario, seguendo il cliente nei momenti di difficoltà, cercando di individuare una o più soluzioni possibili, con obiettività e rispetto.

  • Quale è il vero costo di un prestito?

    Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) rappresenta il vero costo di un finanziamento e permette al cliente di scegliere la migliore offerta di prestito personale / finanziamento presente sul mercato.

    Con la nuova normativa sul credito ai consumatori, prima che il cliente sia vincolato da un contratto, il finanziatore fornisce tutte le informazioni necessarie sul documento IEBCC (Infomrazioni Europee di base sul credito ai consumatori) per avere completa chiarezza delle condizioni economiche e caratteristiche principali del finanziamento proposto di cui il TAEG è l'elemento di confronto principale.

  • Come si previene il sovra indebitamento?

    L’unico modo per evitare il sovraindebitamento è quello di imparare ad amministrare consapevolmente le risorse disponibili, tenendo sotto controllo i costi della famiglia.

    Un valido strumento per gestire al meglio le risorse domestiche è il bilancio familiare, che consente di valutare la quantità delle spese sostenute e di stabilire quante se ne possono ancora sostenere: in sostanza come utilizzare razionalmente le risorse disponibili.

    Cercare di non superare mai la soglia del 30% del reddito familiare netto, considerato da tutti gli esperti il punto di non ritorno per l’economia familiare.

  • Cosa fare in caso di difficoltà?

    Se avete perso il lavoro o siete in un momento di difficoltà e non avete la possibilità di pagare una o più rate del finanziamento che avete in corso, la prima cosa da fare è quella di contattare rapidamente la Finanziaria o la Banca con la quale avete sottoscritto il contratto.

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  • Che cosa è un prestito personale?

    Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato all’acquisto di un bene o servizio specifico. Rientra nella vasta categoria del credito al consumo, per cui può essere concesso solo al consumatore finale, non a una persona fisica o giuridica che voglia utilizzarlo a fini d’impresa o comunque connessi alla propria attività professionale.
    Il contratto viene discusso e concluso direttamente tra consumatore e soggetto finanziatore (istituto di credito o intermediari finanziari) senza intermediazione di un soggetto convenzionato (esercente del punto vendita): il potenziale cliente presenta la richiesta di prestito personale al finanziatore, che la esamina e offre una risposta generalmente nell’arco di poche ore o giorni.

    La mancanza di un collegamento tra la somma prestata e il bene o servizio da acquistare espone il creditore a rischi maggiori in caso di insolvenza. Così, per ovviare al problema, alcune banche e finanziarie chiedono al cliente di giustificare la richiesta di finanziamento.

    Importi minimi e massimi del prestito personale
    L'importo minimo per un prestito personale è di 200,00 euro, quello massimo ammonta a 75.000,00 euro. La somma finanziata e gli interessi maturati vengono rimborsati (si parla a proposito di piano di ammortamento) in un arco che può essere compreso tra 6 e 120 mesi.

    Caratteristiche del "piccolo prestito"
    Il piccolo prestito non è una forma particolare normata dal codice civile, bensì una formula utilizzata dagli enti creditizi per indicare il finanziamento di piccole somme (qualche migliaio di euro), di solito accompagnato da una semplificazione delle procedure.

    I tassi di interesse nei prestiti personali
    Nella quasi totalità dei casi l’interesse pattuito per i prestiti personali è fisso per tutta la durata del finanziamento e viene espresso con i normali indicatori del T.A.N. (tasso annuo nominale) e il T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale).
    L'importo del prestito verrà inviato al cliente mediante assegno bancario o bonifico sul proprio conto corrente.

    Facciamo un esempio pratico:

    Se un cliente firma un contratto di "piccolo prestito" con un'azienda di credito, per un importo finanziato di 5.000 Euro da restituire in 36 mesi al tasso (T.A.N.) del 10,50% (T.A.E.G. 11,02%) senza alcun tipo di ulteriori spese, pagherà mensilmente rate da 162,51 Euro, fisse e costanti per l'intero periodo.

  • Quali garanzie può avere un prestito?

    Le garanzie sono strumenti giuridici che tutelano il finanziatore dal rischio di insolvenza del cliente: in tal caso, infatti, potrà rivalersi sui beni oggetto di una garanzia reale o sulla persona fisica che ha fornito una garanzia personale. La concessione del prestito personale non è subordinata alla presentazione di una garanzia reale (pegno o ipoteca su un bene fisico), come avviene invece nel caso del mutuo immobiliare.

    Azioni di tutela da parte del creditore
    Per tutelarsi contro il rischio di insolvenza, alcuni finanziatori richiedono la cambializzazione delle rate o la concessione di garanzie personali, come la presentazione di una fideiussione o la firma da parte di un coobbligato. La richiesta di queste attestazioni è frequente soprattutto in caso di importi elevati, di un periodo di ammortamento molto lungo, di scarsa affidabilità creditizia del consumatore.

    Scadenze non rispettate
    Nella stipula del contratto viene indicata la data di scadenza delle singole rate. Nel caso di mancato pagamento delle singole rate entro le scadenze stabilite, scattano i meccanismi contrattuali previsti per questa ipotesi, tra i quali, generalmente, l'applicazione di penali a carico del cliente o la maturazione di interessi di mora. Se la posizione non verrà regolarizzata, il cliente potrà essere segnalato alle competenti centrali rischi, condivise da tutti gli operatori finanziari.

    Il Garante per la tutela della privacy stabilisce la regolamentazione di tali centrali rischi: le segnalazioni possono essere effettuate solo in caso di mancato pagamento di somme consistenti, di più rate o di gravi ritardi. Inoltre i creditori, prima di effettuare la segnalazione, devono dare un preavviso agli interessati affinché possano eventualmente intervenire.

  • Quali sono i requisiti per avere un prestito?

    Per accedere ad un prestito sono necessari i seguenti requisiti:

    • Età superiore ai 18 anni
    • Reddito dimostrabile
    • Residenza nel territorio italiano

    Anche in presenza di queste condizioni la banca o la finanziaria potrebbero non concedere il prestito, per altri motivi. Per esempio, la somma richiesta potrebbe essere eccessiva rispetto al reddito, oppure potrebbero esservi stati ritardi nel rimborso di altri finanziamenti che hanno portato ad avere un rating creditizio basso o negativo.

  • Che cosa è il consolidamento dei debiti?

    Trasformare tutti i finanziamenti stipulati in precedenza in un unico contratto di finanziamento, rinegoziando la nrata e /o la tempistica di rimborso.
    È il consolidamento dei debiti, nuova tendenza in atto nel mondo del credito al consumo.
    Uno strumento che consente al cliente di avere un’unica controparte per tutti i debiti contratti ad esempio per l’acquisto dell’auto, dell’abitazione o per finanziare un viaggio con la possibilità di dilazionare nel tempo i pagamenti.

     

  • Quando utilizzare il consolidamento dei debiti?

    Questo strumento è particolarmente utile quando, in presenza di imprevisti, il cliente si trova nell’impossibilità di onorare con regolarità le rate concordate.

    Il principale vantaggio per l’ente finanziatore consiste nella fidelizzazione del cliente. I requisiti per l’accesso al consolidamento dei debiti variano da una società all’altra, ma di solito gli elementi immancabili sono: un contratto di lavoro a tempo indeterminato; un’anzianità lavorativa non inferiore a 12 o 24 mesi; l’assenza di protesti, pignoramenti o di iscrizione nelle centrali rischi.

  • Che cosa è e come funziona una carta di credito revolving?

    Conosciute anche come Carte di Credito a rimborso rateale, hanno come caratteristica peculiare il rimborso degli utilizzi  in rate mensili.
    Possono essere utilizzate per gli acquisti negli esercizi commerciali e su internet, per i prelievi presso gli sportelli automatici ATM e per ottenere una somma di denaro (cosiddetto “anticipo contanti”).

    Quando il titolare utilizza la Carta, la somma a disposizione nella linea di credito diminuisce;
    con i rimborsi rateali mensili il cliente ricostituisce la linea di credito e può utilizzare la sua Carta per nuove operazioni in base alla disponibilità. Per reintegrare più velocemente la disponibilità iniziale, possono essere effettuati versamenti aggiuntivi rispetto a quelli concordati.

    Le Carte di Credito con rimborso rateale prevedono un tasso di interesse che viene espresso dal TAN e TAEG.
    Entro un limite minimo di rata (di norma il 4% dell’importo della linea di credito utilizzata), il cliente può scegliere l’ammontare della rata. Come modalità di versamento è prevista anche l’addebito diretto mensile sul conto corrente, più funzionale rispetto al pagamento dei bollettini all’ufficio postale.

  • Come faccio per verificare la mia capacità di rimborso mensile?

    Indicativamente la rata mensile del credito non dovrebbe essere superiore ad un terzo del reddito familiare netto mensile del richiedente.

    Con pochi e semplici passaggi puoi verificare la tua capacità di rimborso mensile utilizzando il nostro strumento MisuRata oppure puoi utilizzare anche il servizio Monitorata promosso da Assofin. Tutti questi strumenti sono assolutamente gratuiti e privi di finalità commerciali.

  • Come mai la mia richiesta di prestito è stata respinta?

    Le ragioni possono essere molteplici, le più ricorrenti sono:

    • Ci sono altri prestiti in corso di importo elevato.
    • Non ci sono adeguate garanzie supplementari.
    • Ci sono stati ritardi nel pagamento delle rate.

    In ogni caso è bene sottolineare che nel valutare una richiesta molta importanza riveste la “storia creditizia” di un cliente. Inoltre, banche e finanziarie valutano le richieste di credito non solo sulla base di procedure standard, ma anche sulla base di criteri interni che variano a seconda del rischio che ogni finanziatore intende assumersi.

  • Che cosa succede se ho tardato nel pagamento delle rate?

    Se siete in un momento di difficoltà o avete perso il lavoro e non avete la possibilità di pagare una o più rate del finanziamento che avete in corso, la prima cosa da fare è quella di contattare rapidamente l’istituto che ha concesso il prestito e cercare di trovare insieme la miglior soluzione possibile.

    Le possibili conseguenze del mancato pagamento delle rate per molti mesi (in genere oltre i tre mesi) può provocare un aumento dei costi dovuto all'applicazione di penali previste di solito nel contratto e, non meno importante, il rischio di essere segnalato negli archivi S.I.C. (Sistemi di Informazione Creditizia), nei quali si trovano anche i nominativi di chi ha avuto ritardi di pagamento oltre determinati limiti, ciò potrebbe compromettere in futuro la concessione di altri prestiti o altre banche o finanziarie. ù à

  • Che differenza c'è tra prestito e mutuo?

    La differenza fondamentale è che per concedere un prestito non sono richieste garanzie reali, mentre per il mutuo è richiesta l’ipoteca sull’immobile che si intende acquistare; inoltre, il mutuo è un finanziamento a medio-lungo termine (si arriva anche a 30 anni) e prevede un importo che in genere copre l’80% del valore dell’immobile.

    Il credito al consumo ha un importo solitamente compreso tra 200 euro e 75.000 euro e la durata in genere è compresa tra i 6 e i 120 mesi.

  • Che cos'è la cessione del quinto e chi può richiederla?

    La cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato con rimborso a rate costanti studiato appositamente per i lavoratori dipendenti e i pensionati.

    Viene chiamato anche prestito garantito  perché viene rimborsato trattenendo un quinto dello stipendio o della pensione. Per usufruire della cessione del quinto sullo stipendio è necessario avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o essere pensionati.

    E’ molto semplice ottenere il finanziamento, è sufficiente la Busta Paga o la dichiarazione di quota non cedibile per i pensionati, e il CUD.

  • L'istituto di credito offre polizze che tutelino i clienti in caso di perdita d'impiego?

    Le polizze assicurative in abbinamento al credito, proposte da alcuni istituti, tutelano i clienti in quanto garantiscono il pagamento della mensilità anche in caso di perdita d'impiego, oltre che nei casi di inabilità, invalidità, infortunio, malattia o morte dell'assicurato.

    Generalmente la condizione per essere assicurati è che il cliente al momento della sottoscrizione del contratto non sia soggetto ad una procedura di Licenziamento, Mobilità o Cassa Integrazione, sia Lavoratore Dipendente Privato cha sia assunto da almeno si mesi e superato il periodo di prova.
    La copertura si attiva in caso di licenziamento per “giustificato motivo”.

  • Esistono Polizze Assicurative per tutelare la salute?

    Si. Sono polizze che possono essere sottoscritte al momento del finanziamento avendo le informazioni necessarie per la scelta direttamente presso l’istituto finanziatore.
    È richiesta una età massima predefinita e le buone condizioni di salute del cliente al momento della sottoscrizione.
    La polizza generalmente offre una gamma completa di prestazioni sanitarie ed assistenziali per tutelare la salute del cliente, quali:
    Copertura per intervento chirurgico
    Diaria da ricovero dovuto a malattia o infortunio
    Assistenza domiciliare  e infermieristica post ricovero
    Riabilitazione fisica
    Consulenza medica telefonica e riesame della documentazione clinica
    Inoltre alcune compagnie offrono, con supplemento di spesa, l’estensione delle garanzie anche ai componenti del  nucleo familiare.

  • Chi può aderire alle polizze assicurative sul credito?

    Gli istituti di credito offrono a tutti coloro che abbiano richiesto un finanziamento una polizza di assicurazione solitamente facoltativa in abbinamento al credito con primarie compagnie di assicurazione.
    Generalmente è offerta al momento della sottoscrizione del finanziamento.
    E’ disponibile per i clienti a condizione che al momento della sottoscrizione si sia in buono stato di salute e non si sia superata un età stabilita sulla polizza, generalmente il 71° anno di età.

  • Come posso aderire alle polizze assicurative sul credito?

    Per aderire alle polizze assicurative sul credito, che tutelano in caso di mancato pagamento delle rate di rimborso a causa di inabilità, invalidità, infortunio, malattia, morte e talvolta, anche perdita d'impiego del titolare del finanziamento, è generalmente sufficiente esprimere il consenso durante la fase di richiesta del credito.

    Spesso, i primari istituti di credito mettono a disposizione del cliente un consulente che consiglia sul tipo finanziamento e di polizza più adatto alle necessità del cliente.

  • Quando posso richiedere la polizza assicurativa sulla casa?


    Generalmente, al momento della richiesta del finanziamento, l’istituto di credito propone anche una polizza che offre una gamma completa di garanzie assicurative e prestazioni di assistenza per la tua casa.

    Garanzia su danni causati da fulmini, da caduta di aeromobili, incendio o fuoriuscita di gas o fumi, scoppio, danni causati da acqua e rottura di impianti idrici, danni causati da impianti elettrici, danni causati da fenomeni atmosferici e danni causati da atti vandalici o in occasione di furti.
    Garanzia responsabilità civile per committenza lavori.
    Garanzia di assistenza dalla chiamata con invio di un idraulico, elettricista o un fabbro.
    Consulenza per informazioni fiscali sull'immobile.
    Le garanzie sono offerte anche per gli oggetti presenti nell’abitazione e non solo per il bene oggetto del finanziamento.

  • L'istituto di credito fornisce polizze assicurative per l'auto?

    Si, come spesso avviene in abbinamento ai prestiti aventi per oggetto l’acquisto dell’auto, gli istituti di credito offrono la possibilità di aderire ad una polizza assicurativa che fornisce una serie di prestazioni di assistenza per il tuo veicolo.

    Indicativamente queste polizze assicurano contro la perdita economica derivante da:
    - furto e incendio del veicolo
    - distruzione totale del veicolo di proprietà del cliente
    - danni derivanti da atti vandalici
    - rottura cristalli
    - assistenza stradale

    Inoltre vi sono polizze che offrono garanzie accessorie all’assicurazione sulla responsabilità civile obbligatoria per la circolazione, quali la polizza collisione, la polizza Kasco.

    La polizze sulla collisione, chiamate anche MINICASCO, sono meno onerose rispetto alle polizze kasko normalmente onnicomprensive e più costose, queste assicurazioni permettono di tutelare il proprietario da incidenti di minore entità con una copertura parziale dei danni. IL cliente in questo caso ha infatti la possibilità di scegliere il massimale che varia dai 2.000 ai 15.000 Euro non ché di pagare un extra premio per mantenere la classe di merito anche se responsabile del sinistro.
    Il costo di sottoscrizione , non è determinato sul valore del veicolo bensì in percentuale sul premio della polizza di responsabilità civile (RCA). Quindi le mini polizze kasko convengono a chi ricade nelle classi di merito inferiori.
    Le polizze Kasco, coprono i danni propri, cioè del mezzo assicurato, diversamente dalla RCA che risarcisce soltanto i danni derivanti a terze persone, ma non risarcisce quelli causati dal conducente alla propria vettura.

  • Cosa significa assicurare il finanziamento per tutta la sua durata?

    I migliori istituti di credito mettono a disposizione dei loro clienti un consulente che supporta il cliente nella scelta del finanziamento e nella scelta di una polizza assicurativa che tuteli il cliente nel caso di impossibilità di pagamento delle rate di rimborso per cause non dipendenti dalla loro volontà.
    Ovvero in caso di inabilità, di invalidità, di infortunio, di malattia, di morte ed in qualche caso anche di perdita d’impiego ( nel caso il cliente sia un dipendente nel settore privato ) esso offre al cliente titolare del finanziamento la copertura delle mensilità non pagate, riducendo o estinguendo il debito.
    Generalmente il consulente dell’istituto calcola la durata massima del finanziamento in modo che coincida con il limite di età del cliente richiedente e quindi copra per intero tutta la durata del finanziamento.

  • Cosa vuol dire "Cattivi pagatori"?

    Gli archivi di informazione creditizia, detti anche SIC (Sistema d’informazione Creditizia), conservano i dati relativi alle operazioni di credito richieste, concesse, in corso, saldate o che hanno avuto, appunto, incidenti di percorso.
    I SIC attualmente attivi in Italia sono Experian, CTC (Consorzio Tutela Credito), Crif, e Assilea.

    In generale quando si accumulano circa tre mesi di ritardo nei pagamenti (ma dipende anche dall’importo e dal tipo d’incidente) si diventa “cattivo pagatore”.
    Tuttavia è l’ente finanziatore che in caso di ritardi informa il consumatore sul fatto che, qualora la posizione non venga rapidamente regolata, il mancato pagamento verrà segnalato.
    Si resta presenti nella lista dei “cattivi pagatori” dai 12 ai 36 mesi, ma dipende dall’entità/gravità del ritardo di pagamento.

  • Come e perché si può fare un reclamo?

    Il Reclamo è un atto con cui un cliente contesta, in forma scritta come ad esempio lettera, fax o e-mail, il comportamento o un’omissione dell’istituto che gli ha concesso il credito.

    Prima di rivolgersi eventualmente al Tribunale il cliente può cercare di risolvere la controversia in modo stragiudiziale, che in genere costa molto meno e soprattutto richiede tempi più ridotti.
    lo si può fare attraverso una associazione di consumatori, alcune hanno siglato accordi con gli istituti di credito, oppure rivolgendosi al Conciliatore Bancario Finanziario o all’ABF.
    L'ABF, l’Arbitro Bancario Finanziario, è un organismo indipendente e imparziale che garantisce costi minimi e tempi rapidi anche nell'esecuzione delle decisioni prese.

    Se il cliente non trova ancora soddisfazione in modo stragiudiziale, può rivolgersi sempre e comunque al giudice ordinario.

  • Cos'è e come funziona una carta a opzione?

    Le Carte di Credito a Opzione offrono la possibilità di scegliere, tutte le volte che vengono utilizzate, di rimborsare quel singolo importo a fine mese, in un’unica soluzione senza interessi, oppure di rateizzarlo.
    Ogni mese il cliente rimborserà:

    - la rata, per gli utilizzi fatti con richiesta di pagamento rateale;
    - più gli importi per i quali è stato richiesto il pagamento in un'unica soluzione.