Guida ai finanziamenti

  • Il contratto di Finanziamento Indice

    Il contratto di Finanziamento

    Forma

    Il contratto di finanziamento deve essere redatto per iscritto; in caso contrario deve considerarsi nullo.

    Le copie redatte sono due una delle quali viene consegnata al cliente. Nel caso si tratti di un credito finalizzato sottoscritto in un negozio fisico le copie sono tre e una viene trattenuta dal venditore.
    Se si fa richiesta di finanziamento on line il cliente può stamparsi direttamente il contratto in due copie: una da conservare e una da spedire alla finanziaria o alla banca debitamente firmata.

    Il contratto deve indicare con chiarezza:

    • il nome della banca o della finanziaria che eroga il finanziamento;
    • i dati identificativi del consumatore che lo richiede;
    • l'importo del prestito e le modalità di erogazione;
    • il numero, l’importo e la scadenza delle rate di rimborso;
    • il TAN e il TAEG con il dettaglio delle condizioni secondo le quali possono essere modificati;
    • importo e causale degli oneri esclusi dal calcolo del TAEG;
    • eventuali maggiori oneri applicabili in caso di mora;
    • eventuali garanzie richieste;
    • eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non comprese nel calcolo del TAEG;
    • modalità di recesso.

    Documenti richiesti per la concessione dei finanziamenti

    Contestualmente alla firma del contratto il cliente deve presentare:

    • copia di un documento di riconoscimento valido (carta d’identità, patente, passaporto);
    • copia del codice fiscale;
    • originale ultima bolletta Enel, Gas o Telecom,
    • documento attestante la disponibilità di reddito, ad es busta paga, cedolino pensione o dichiarazione dei redditi.


    Le informazioni richieste per la sottoscrizione del contratto di finanziamento servono all’ente che eroga il credito per effettuare la valutazione della pratica e possono essere comunicati a soggetti che svolgono attività collegate (centrali di rischio per la tutela del credito).

    Le banche o società finanziarie possono richiedere per la loro metodologia di studio informazioni aggiuntive sul cliente. Tuttavia, secondo le disposizioni delle leggi sulla tutela della privacy, il cliente riceverà tutte le informazioni sulle modalità e le finalità del trattamento dei dati personali, sui diritti di cui gode e sui soggetti a cui i dati potranno essere comunicati.

    Il cliente potrà inoltre fornire o negare per iscritto il consenso al verificarsi di particolari trattamenti dei propri dati personali, ma è opportuno che la decisione venga presa dopo aver letto con attenzione la normativa.

    Tipologie di contratto di finanziamento

    Esistono due forme di contratto di finanziamento:

    1. contratto che prevede la firma contestuale sia del cliente che della banca/finanziaria. In questo caso gli obblighi contrattuali scattano per entrambe le parti immediatamente dopo la firma;

    2. contratto sottoscritto solo dal cliente, ad esempio on line, (completo dei suoi dati personali e delle condizioni economiche applicabili) che rappresenta una ‘proposta’ dello stesso ma che diventa un contratto vero e proprio con la lettera di conferma con cui l'ente erogatore dichiara di accettarla.

    Rimborso anticipato totale e parziale del finanziamenti

    Il cliente che abbia sottoscritto un contratto di finanziamento può decidere in ogni momento di rimborsare anticipatamente, in tutto o in parte, l'importo dovuto al finanziatore. In tal caso il consumatore ha diritto ad una riduzione degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto.

    Diritto di recesso

    Il cliente ha la possibilità di recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dal ricevimento della conferma dell’avvenuta conclusione del contratto, senza penali e senza alcun effetto sul contratto di compravendita del bene/servizio, mediante:

    •  comunicazione scritta con raccomandata AR indirizzata a Findomestic Banca “Gestione Recesso”, Via J.da Diacceto 48 – 50123 Firenze;
    •  telegramma o fax al num.0552980146, a condizione che sia confermato tramite raccomandata AR nelle 48 ore successive.

    Entro trenta giorni dall’invio della comunicazione di recesso, il cliente dovrà restituire il capitale e gli interessi giornalieri ( indicati nelle Condizioni Economiche del contratto) maturati dal momento del finanziamento al momento in cui l’Ufficio “Gestione Recesso” riceve la raccomandata inviata dal cliente per recedere dal contratto.

    Nullità del contratto di finanziamento

    E' da considerarsi nullo il contratto di finanziamento che non è redatto per iscritto.
    Nel caso di clausole mancanti o nulle il contratto è ritenuto comunque valido e si procede nel seguente modo:

    • si applica un TAEG pari al tasso nominale minimo dei Buoni del Tesoro annuali o di altri titoli similari emessi nei 12 mesi precedenti la stipulazione del contratto;
    • la scadenza del credito è a 30 mesi;
    • in caso di rimborso anticipato non vengono applicati oneri e penalità.

    Lettera di conferma

    Dopo la sottoscrizione del contratto di finanziamento è regola l’invio a domicilio del cliente di una lettera di conferma nella quale vengono riepilogate con chiarezza le condizioni applicate.

    Comportamenti

    Per tutta la durata del contratto il cliente è tenuto a rimborsare alla banca o società finanziaria l’ammontare del capitale ottenuto più gli interessi.

    Il rimborso avviene attraverso delle rate alle scadenze e con le modalità concordate nel contratto e il pagamento può essere fatto tramite bollettini postali, addebito sul c/c bancario, ecc. e’ importante ricordare che l’ente erogatore non invia alcun avviso alla data di scadenza delle rate.

    Quindi occorre porre la massima attenzione al rispetto delle scadenze.

    Durante il corso della durata del contratto, nel caso che cambino i dati personali del consumatore (recapito, numero telefonico, ecc.) è necessario che le modifiche vengano comunicate con tempestività per evitare possibili disguidi.

  • Il prestito per l'acquisto dell'auto Indice

    Il prestito per l'acquisto dell'auto

    Il prestito per l’acquisto dell’auto nuova o usata rientra nella categoria dei crediti finalizzati. Di solito il contratto di prestito auto viene stipulato all’interno dello stesso rivenditore convenzionato, al momento dell’acquisto, il cliente si vede indicare dall’esercente una serie di proposte di finanziamento, frutto di accordi a monte fra quest’ultimo e gli enti finanziatori.

    È possibile però che il contatto di finanziamento venga concluso direttamente presso la banca e la finanziaria prescelta.

    L'iter per ottenere un prestito auto

    Se il contratto del prestito auto viene sottoscritto direttamente presso il rivenditore convenzionato sarà lui stesso a istruire la pratica, raccogliere i documenti necessari e trasmetterla alla società finanziaria perché verifichi la sostenibilità del credito.

  • Il credito finalizzato Indice

    Il credito finalizzato

    Il credito finalizzato è la tipica forma di finanziamento generalmente richiesta sul punto vendita dove si intende fare un acquisto. Il nome è dovuto al fatto che il presupposto essenziale per questo tipo di credito è lo stretto legame con l’oggetto dell’acquisto che viene anche specificato nel contratto. Gli attori di questo contratto sono tre:

    • il cliente, ovvero un privato consumatore che decide di dilazionare le spese dell’acquisto del bene richiedendo un finanziamento
    • un venditore, cioè il commerciante presso il quale viene compiuto l’acquisto
    • una società che eroga il finanziamento che per legge in Italia deve essere una banca o una finanziaria.

    Il cliente sottoscrive di fronte al venditore un contratto di credito al consumo fornendo i documenti che, di regola, sono necessari:

    • documento d’identità valido (carta d’identità, patente passaporto)
    • codice fiscale
    • ultima bolletta Enel, Gas o Telecom
    • busta paga o cedolino pensione o dichiarazione dei redditi.

    Naturalmente l’età del contraente deve essere superiore ai 18 anni.
    Dopo una fase di valutazione il venditore riceverà immediatamente dalla banca o dalla finanziaria l’importo complessivo dell’acquisto, mentre il cliente sarà impegnato a rimborsare all’intermediario lo stesso importo oltre un interesse aggiuntivo.
    L’importo delle rate e la loro distribuzione nel tempo sono stabiliti con precisione alla stipulazione del contratto di finanziamento.
    Gli indicatori di tasso applicati in un’operazione di credito finalizzato sono il T.A.N. (tasso annuo nominale) e il T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale).

    Con la nuova normativa sul credito ai consumatori, se il bene o il servizio oggetto del finanziamento non viene consegnato o non è conforme a quanto richiesto, il Consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha il diritto alla risoluzione del contratto di credito.

    Chi concede i finanziamenti

    L’acquisto rateale di beni e servizi attraverso il meccanismo del credito al consumo può essere concesso mediante l’intervento di:

    • banche
    • intermediari finanziari iscritti nell’apposito albo depositato presso la Banca d'Italia


    Di conseguenza il contratto di finanziamento  può essere sottoscritto:

    • presso lo sportello di una banca o di una finanziaria
    • presso il punto vendita dove avviene l’acquisto
    • tramite i siti internet di banche e società che lo consentono
  • Nuova Normativa sul Credito ai Consumatori Indice

    Nuova Normativa sul Credito ai Consumatori

    La Direttiva sul credito ai consumatori” è stata recepita in Italia dal D.lgs. 141/2010 che ha previsto il necessario intervento regolamentare di Banca d'Italia al fine di  disciplinare le nuove regole da seguire in ambito di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari a cui gli intermediari hanno dovuto adeguarsi entro il 1 giugno 2011.

    L’obiettivo della nuova regolamentazione è di permettere al consumatore di poter valutare in modo più trasparente le proposte di credito e di poter fare le proprie scelte in modo più consapevole e responsabile.

    Le novità più importanti da conoscere:

    L’ente che eroga il credito, banca, società finanziaria o ente creditizio, che chiameremo “finanziatore” deve fornire gratuitamente al cliente consumatore  tutte le informazioni necessarie per poter fare un confronto tra le offerte sul mercato.

    IEBCC (Informazioni Europee di base sul Credito ai Consumatori)
    E’ il documento costituente Informativa Precontrattuale ed anche detto Modulo Secci, che Sintetizza le caratteristiche le condizioni economiche della proposta di finanziamento e prevede un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità di calcolo del TAEG. Questo documento deve essere consegnato al consumatore prima della stipula del contratto.

    TAEG (tasso annuo effettivo globale)
    E’ l’unico indicatore di costo del finanziamento che garantisce un corretto raffronto tra le varie proposte esistenti sul mercato, riassumendo in un’unica cifra percentuale, oltre agli interessi ed eventuali compensi all’intermediario, le commissioni, le imposte e tutti i costi accessori che il cliente deve pagare.

    La pubblicità
    Le proposte pubblicitarie devono indicare in modo chiaro e trasparente tutte le condizioni economiche, le spese accessorie ed eventuali contratti accessori (ad esempio le coperture assicurative) se necessari per ottenere il credito.

    Nella comunicazione pubblicitaria, nessuna voce concernente il costo del credito può avere maggiore evidenza del  TAEG (tasso annuo effettivo globale).

    Recesso
    Il cliente ha la possibilità di recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dal perfezionamento del contratto, con effetto anche su eventuali contratti accessori, senza penali e senza alcun effetto sul contratto di compravendita del bene/servizio .

    Rimborso anticipato
    Il consumatore può estinguere anticipatamente il credito in qualsiasi momento,in  tutto o in parte, ed ha diritto alla riduzione degli interessi e dei costi, relativi alla durata residua del credito.

    Venditore inadempiente
    Nel caso in cui, colui che ha venduto il bene oggetto del finanziamento sia inadempiente e l'inadempimento non ha avuto scarsa importanza riguardo all'interesse del consumatore, il cliente, dopo aver messo in mora il venditore, ha diritto alla risoluzione del contratto di credito e del rimborso, da parte del finanziatore, delle rate già rimborsate e degli oneri eventualmente collegati.

    Informazioni al cliente
    Nella fase precontrattuale e nel periodo dei 14 giorni in cui il cliente ha diritto di recedere dal contratto, il finanziatore deve fornire assistenza gratuita al Consumatore.  Tutte le informazioni e chiarimenti adeguati eventualmente richiesti dal Cliente possono essere forniti tramite un servizio telefonico gratuito.

  • Legislazione e Usura Indice

    Legislazione e Usura

    Proteggersi dall’usura è un dovere per il consumatore che decide di avvalersi di una qualsiasi forma di credito.

    Il governo italiano è impegnato da sempre nella campagna di prevenzione e repressione del fenomeno. Nel 1996, in particolare, è stata emanata la legge 108/96, contenente norme anti-usura.

    Per cautelarsi il cittadino deve rivolgersi a società finanziarie regolarmente iscritte all’albo depositato presso la Banca d'Italia o a banche, come nel caso di Findomestic. Tali enti hanno l’obbligo, tra l’altro, di esporre al pubblico i tassi da questi applicati alle varie operazioni di credito.

    Per avere informazioni sulle soglie d’usura, il consumatore può consultare trimestralmente la Gazzetta Ufficiale, oppure l'apposita sezione sul sito dell' Ufficio Italiano Cambi o ancora il sito di Banca d'Italia.

    A chi denunciare presunte violazioni della normativa a tutela dei consumatori

    Qualora il consumatore ritenga di essersi trovato di fronte ad ipotesi di irregolarità nella concessione del credito a suo favore, può rivolgersi direttamente all’Ufficio Reclami (o equivalente) della banca o della finanziaria presso cui si è svolta la transazione.

    In caso di risposta mancata (decorsi 60 giorni dall'invio della richiesta) o di risposta insoddisfacente è possibile presentare ricorso –entro 60 giorni –all’Ombudsman Bancario (via delle Botteghe Oscure 46, 00186 Roma). Il ricorso è gratuito e deve essere inoltrato per iscritto con raccomandata con avviso di ricevimento.

    Legislazione a tutela del consumatore

    Credito al Consumo

    • Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia: D.Lgs. 385/93, artt. 121 e ss;
    • Codice del Consumo: D.Lgs. num. 206/2005;

    Usura: "Disposizioni in materia di usura": L. 108/96;
    Privacy: D.Lgs. num. 196/2003 ("Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali").
    Trasparenza: Istruzioni di vigilanza Banca d'Italia Titolo X  "Trasparenza delle Operazioni e dei Servizi Bancari e finanziari".

  • Reddito e residenza italiana: i requisiti per accedere ai finanziamenti auto anche online Indice

    Reddito e residenza italiana: i requisiti per accedere ai finanziamenti auto anche online

    Per ottenere un finanziamento auto, anche on line, è necessario essere cittadini italiani e disporre di un reddito dimostrabile.

    Chi può concedere un finanziamento auto?

    L'offerta di finanziamenti auto si caratterizza per la presenza di due tipologie di soggetti: da una parte banche e società finanziarie come per qualsiasi altro tipo di prestiti, dall'altro le società captive, vale a dire le finanziarie legate alle case automobilistiche, che finanziano l'acquisto di auto proprie.

    Dal momento dell’acquisto, il concessionario esce di scena e il rapporto resta a due: finanziatore e acquirente. Così, in caso di ritardo nel pagamento di una rata, il cliente dovrà rivolgersi al creditore per motivarlo.

    L'appendice di vincolo

    Un'altra forma di tutela può riguardare le polizze assicurative: anche in questo caso suggeriamo di verificare con attenzione le condizioni, in quanto alcune finanziarie chiedono ai clienti di firmare la cosiddetta "appendice di vincolo", un documento che in caso di furto o distruzione dell’auto obbliga la compagnia assicurativa a rimborsare prima la finanziaria per il debito residuo e, successivamente, l’assicurato.

  • Il consolidamento dei debiti, ovvero come unire più prestiti in un’unica piccola rata Indice

    Il consolidamento dei debiti, ovvero come unire più prestiti in un’unica piccola rata

    Trasformare tutti i finanziamenti contratti in precedenza in una sola linea, rinegoziando la rata e/o la tempistica di rimborso.

    Il consolidamento dei debiti è uno strumento che consente al cliente di avere un’unica controparte per tutti i debiti contratti ad esempio per l’acquisto dell’auto, dell’abitazione o per finanziare un viaggio con la possibilità di dilazionare nel tempo i pagamenti.

    Quando utilizzare il consolidamento dei debiti?

    Questo strumento è particolarmente utile quando, in presenza di imprevisti, il cliente si trova nell’impossibilità di onorare con regolarità le rate concordate.

    Con il consolidamento dei debiti, infatti, il cliente può riunire i diversi finanziamenti in essere in un nuovo finanziamento con una rata, generalmente più bassa della somma delle rate che doveva pagare in precedenza.
    Naturalmente questa operazione comporta di solito un allungamento del periodo di rimborso.
    I requisiti per l’accesso al consolidamento dei debiti variano da una società all’altra, ma di solito gli elementi immancabili sono: un contratto di lavoro a tempo indeterminato; un’anzianità lavorativa non inferiore a 12 o 24 mesi; l’assenza di protesti, pignoramenti o di iscrizione nelle centrali rischi.

  • I Prestiti: cosa sono e quale funzione assolvono Indice

    I Prestiti: cosa sono e quale funzione assolvono

    Il prestito fornisce liquidità al consumatore per l’acquisto di un bene o servizio. Si tratta dunque di un finanziamento, fornito da istituti specializzati (banche e finanziarie iscritte nell'apposito albo tenuto presso la Banca d'Italia), a fronte di un tasso di interesse che può variare in base a una serie di parametri: periodo di ammortamento, finalità di concessione, costi e affidabilità creditizia del cliente.

    Finanziamenti con finalità chiare: prestito personale, credito finalizzato e mutuo immobiliare

    All'interno della macro-categoria “finanziamenti" si fa una distinzione tra credito finalizzato e prestito personale. Il primo è un finanziamento acceso per dilazionare il pagamento relativo all’acquisto di un bene o servizio specifico (ad esempio, un’auto).

    Di solito la richiesta viene effettuata direttamente all’esercente, che poi la trasmette alla società creditizia. Tra negoziante e società finanziaria è stato in precedenza stipulato un contratto di convenzione che regola i loro rapporti commerciali, permettendo alla seconda di concedere finanziamenti ai clienti del primo.

    È, però, possibile richiedere i finanziamenti per rateizzare i propri acquisti, e spesso a condizioni molto più vantaggiose, a causa, tra l'altro dell'assenza di intermediari.

    Diversamente dal caso di un mutuo immobiliare, non sono previste garanzie reali, quali pegno o ipoteca, mentre può essere richiesta una garanzia personale da parte di un soggetto terzo, coobbligato in solido o fideiussore.

    Finanziamenti non finalizzati: i prestiti personali

    Il prestito personale, invece, lascia al cliente la libertà di impiegare la somma finanziata per qualsivoglia acquisto.

    In questo caso il finanziamento viene richiesto direttamente ad una banca o società finanziaria, che provvederà a istruire la pratica, valutare se ricorrono i requisiti di legittimità e di merito e, in caso di esito positivo, corrisponderà la somma di denaro.

    E per i lavoratori, la cessione del quinto

    Una categoria peculiare di prestiti è la cosiddetta cessione del quinto dello stipendio. I titolari di un contratto di lavoro pubblico o privato e i pensionati possono accendere un prestito senza presentazione di garanzie. Il rimborso avviene in automatico, consentendo al finanziatore di attingere mensilmente fino a un quinto dello stipendio. La cessione del quinto è un prestito non finalizzato, caratterizzato da un piano di ammortamento a rate costanti.

  • Credito al consumo: informazioni per il consumatore Indice

    Credito al consumo: informazioni per il consumatore

    Fogli informativi

    Il consumatore che richiede e ottiene il credito al consumo deve poter accedere agevolmente a tutte le informazioni sulle condizioni che verranno praticate nell’operazione di prestito.

    Tutte le notizie essenziali riguardo il credito al consumo sono contenute in due tipi di documento:

    • avvisi sintetici, del formato di un metro per 70 centimetri che devono essere affissi sulle pareti dei locali di banche e finanziarie aperti al pubblico. Questi fogli contengono anche dettagliate informazioni sul tasso di soglia di usura per ogni tipo di finanziamento
    • fogli analitici informativi, opuscoli informativi tenuti a disposizione dei clienti che desiderino prenderne una copia.

    Prima di chiedere un prestito

    E' importante informarsi preventivamente su oneri e spese, i tassi e le eventuali garanzie pretese, personali e cambiarie.

    E' bene fare un confronto tra le offerte presenti sul mercato tenendo conto sia dei parametri tecnici (TAN e TAEG) che dei servizi connessi all’attività di erogazione del credito al consumo (veloce disponibilità della somma, facilità di contatto e di informazione, serietà e notorietà dell’azienda.).

    Osservare che sia rispettato l’obbligo che le banche e le finanziarie hanno di esporre al pubblico l’indicazione di tutti gli oneri e del TAEG applicato e che in nessun caso richiedano più di quanto pubblicizzato.

    Pretendere che il contratto di credito al consumo sia scritto e contenga l’indicazione precisa di tutti gli elementi.

  • I prestiti personali Indice

    I prestiti personali

    Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato all’acquisto di un bene o servizio specifico.

    Rientra nella vasta categoria del credito al consumo, per cui può essere concesso solo al consumatore finale, non a una persona fisica o giuridica che voglia utilizzarlo a fini d’impresa o comunque connessi alla propria attività professionale.

    Il contratto viene discusso e concluso direttamente tra consumatore e soggetto finanziatore (istituto di credito o intermediari finanziari) senza intermediazione di un soggetto convenzionato (esercente del punto vendita): il potenziale cliente presenta la richiesta di prestito personale al finanziatore, che la esamina e offre una risposta generalmente nell’arco di poche ore o giorni.

    La mancanza di un collegamento tra la somma prestata e il bene o servizio da acquistare espone il creditore a rischi maggiori in caso di insolvenza. Così, per ovviare al problema, alcune banche e finanziarie chiedono al cliente di giustificare la richiesta di finanziamento.

    Importi minimi e massimi del prestito personale

    L'importo minimo per un prestito personale è di 200,00 euro, quello massimo ammonta a 75.000,00 euro. La somma finanziata e gli interessi maturati vengono rimborsati (si parla a proposito di piano di ammortamento) in un arco che può essere compreso tra 6 e 120 mesi.

    Caratteristiche del "piccolo prestito"

    Il piccolo prestito non è una forma particolare normata dal codice civile, bensì una formula utilizzata dagli enti creditizi per indicare il finanziamento di piccole somme (qualche migliaio di euro), di solito accompagnato da una semplificazione delle procedure.

    I tassi di interesse nei prestiti personali

    Nella quasi totalità dei casi l’interesse pattuito per i prestiti personali è fisso per tutta la durata del finanziamento e viene espresso con i normali indicatori del T.A.N. (tasso annuo nominale) e il T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale).
    L'importo del prestito verrà inviato al cliente mediante assegno bancario o bonifico sul proprio conto corrente.

    Facciamo un esempio pratico:
    Se un cliente firma un contratto di "piccolo prestito" con un'azienda di credito, per un importo finanziato di 5.000 Euro da restituire in 36 mesi al tasso (T.A.N.) del 10,50% (T.A.E.G. 11,02%) senza alcun tipo di ulteriori spese, pagherà mensilmente rate da 162,51 Euro, fisse e costanti per l'intero periodo.

  • T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) Indice

    T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale)

    Il TAEG o tasso effettivo globale, rappresenta il costo totale del credito espresso in percentuale, su  base annua, dell’importo totale del credito.

    Il TAEG è l’indice di costo complessivo del finanziamento che riassume in un’unica cifra percentuale oltre al TAN (tasso di interesse nominale)  anche tutti i costi a carico del consumatore.

    Fino ad oggi (con un primo adeguamento il 1° ottobre 2010) restavano esclusi gli oneri fiscali a carico del cliente come ad esempio le imposte di bollo.

    Dal 1° giugno 2011 anche questi oneri sono inclusi.

    Nel dettaglio il TAEG, per i prestiti personali di credito classico, è composto dalla seguenti voci:

    • interessi
    • spese di istruttoria pratica
    • spese di incasso e gestione rata
    • imposta di bollo/sostitutiva sul contratto
    • imposta di bollo su singola comunicazione al cliente, se prevista
    • costo per le singole comunicazioni periodiche

    Sono esclusi  i costi accessori facoltativi legati al contratto del  credito, come le polizze assicurative, se non sono obbligatorie, come nel caso di quelle proposte da Findomestic.

    Inoltre sono esclusi:

    • il costo per richiesta documentazione (es.certificazione/ fatturazione interessi…)
    • indennità per ritardo pagamenti
    • penali e interessi di mora per decadenza del beneficio del termine

    Invece per la linea di credito, il nuovo TAEG è costruito sulla base del fido massimo concesso al cliente, simulando che il cliente lo utilizzi subito e che in un anno rimborsi tutto (in 12 rate).

    Sono compresi:

    • interessi
    • imposta di bollo su ogni estratto conto
    • spese di tenuta conto
    • quota associativa annuale

    Non sono compresi (perché non si può definire in anticipo se il cliente ne farà uso):

    • commissioni per operazioni di anticipo contanti (assegno/bonifico/prelievi sportelli bancomat in Italia e all’estero)
    • tasso di cambio per le operazioni effettuate all’estero al di fuori dei paesi aderenti all’euro.
    • riemissione carta o pin (fino ad un massimo di 15 euro) conseguente ad un blocco richiesto dal cliente (ad esempio per furto/smarrimento o clonazione)
    • pagamento dei bollettini postali mediante il sito Findomestic fino ad un massimo di 3 euro
    • spese di sollecito pagamento (5 euro)
    • estratto conto cronologico e fatturazione interessi (massimo 15 euro)

    Oltre al Taeg esiste anche il TAN (tasso di interesse nominale).

  • Gli elementi essenziali del prestito personale Indice

    Gli elementi essenziali del prestito personale

    Gli elementi più importanti da considerare al momento di chiedere un prestito personale sono: l’ammortamento, le rate e i costi.

    Piano di ammortamento del prestito personale

    Il piano di ammortamento è il processo di restituzione graduale del prestito attraverso il pagamento periodico di rate, ciascuna delle quali comprende una quota di capitale (la somma ottenuta in prestito) e una quota interessi (legata al tasso e all’ammontare del prestito).

    Modalità di rimborso del prestito personale: rate costanti, crescenti, decrescenti

    Le rate possono essere di tre tipi: costanti, quando il loro importo non muta per l’intero periodo di rimborso; crescenti, quando aumenta man mano che si procede nel pagamento; decrescenti quando tende a calare. Il prestito personale di solito prevede una formula di rimborso "alla francese", vale a dire rate costanti, composte da una quota capitale che cresce con il progressivo avvicinarsi alla scadenza e una quota di interesse che decresce in maniera proporzionale.

    Costi del prestito personale: T.A.N. e T.A.E.G.

    I costi da sostenere nel piano di ammortamento di un prestito sono indicati da due sigle: il T.A.N. e il T.A.E.G.

    Il  T.A.N. (Tasso Annuo Nominale) indica il tasso d’interesse annuo applicato dall’ente finanziatore sull’importo lordo. Questa voce viene utilizzata per calcolare la quota di interesse, in virtù dell’ammontare finanziato e della durata del prestito. Non corrisponde tuttavia al costo complessivo del finanziamento.

    Il TAEG o tasso effettivo globale, rappresenta il costo totale del credito espresso in percentuale, su  base annua, dell’importo totale del credito.

    Il TAEG è l’indice di costo complessivo del finanziamento che riassume in un’unica cifra percentuale tutti i costi a carico del consumatore.

    Fino ad oggi (con un primo adeguamento il 1° ottobre 2010) restavano esclusi gli oneri fiscali a carico del cliente come ad esempio le imposte di bollo.

    Dal 1° giugno 2011 anche questi oneri sono inclusi.

    Per una descrizione dettaglata sul T.A.E.G. consultare la guida dedicata.

    Quando si parla di un prestito personale  a "tasso zero" il riferimento è relativo sia al TAN che al TAEG: in sostanza si dovrà rimborsare solo il capitale finanziato, con esclusione degli interessi e di tutti gli oneri che concorre alla formazione del TAEG.

  • Le garanzie del prestito Indice

    Le garanzie del prestito

    Le garanzie sono strumenti giuridici che tutelano il finanziatore dal rischio di insolvenza del cliente: in tal caso, infatti, potrà rivalersi sui beni oggetto di una garanzia reale o sulla persona fisica che ha fornito una garanzia personale.

    La concessione del prestito personale non è subordinata alla presentazione di una garanzia reale (pegno o ipoteca su un bene fisico), come avviene invece nel caso del mutuo immobiliare.

    Azioni di tutela da parte del creditore

    Per tutelarsi contro il rischio di insolvenza, alcuni finanziatori richiedono la cambializzazione delle rate o la concessione di garanzie personali, come la presentazione di una fideiussione o la firma da parte di un coobbligato.

    La richiesta di queste attestazioni è frequente soprattutto in caso di importi elevati, di un periodo di ammortamento molto lungo, di scarsa affidabilità creditizia del consumatore.

    Scadenze non rispettate

    Nella stipula del contratto viene indicata la data di scadenza delle singole rate.

    Nel caso di mancato pagamento delle singole rate entro le scadenze stabilite, scattano i meccanismi contrattuali previsti per questa ipotesi, tra i quali, generalmente, l'applicazione di penali a carico del cliente o la maturazione di interessi di mora.

    Se la posizione non verrà regolarizzata, il cliente potrà essere segnalato alle competenti centrali rischi, condivise da tutti gli operatori finanziari.

    Il Garante per la tutela della privacy stabilisce la regolamentazione di tali centrali rischi: le segnalazioni possono essere effettuate solo in caso di mancato pagamento di somme consistenti, di più rate o di gravi ritardi. Inoltre i creditori, prima di effettuare la segnalazione, devono dare un preavviso agli interessati affinché possano eventualmente intervenire.

    Inadempimento del Fornitore

    Se il bene o il servizio oggetto del finanziamento non viene consegnato o non è conforme a quanto richiesto, il Consumatore, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, ha il diritto alla risoluzione del contratto di credito.
    Il finanziatore è obbligato a rimborsare al consumatore le rate già pagate più gli oneri accessori eventualmente applicati.
    L’importo che il finanziatore ha versato nei confronti del fornitore non può essere richiesto al consumatore.