
Una guida ai termini poco noti e familiari sul mondo dei Prestiti Personali e delle Carte di Credito con spiegazioni semplici e complete.
Alla definizione di un contratto, corrisponde alla somma versata dall’acquirente al venditore come anticipo.
Al momento del perfezionamento del contratto dalla cifra pattuita sarà detratto appunto l’acconto già versato e quindi il finanziatore verserà al venditore il saldo, dato dalla differenza tra la cifra stabilita per la transazione e l’acconto.
Fiscalmente l’acconto è diverso dalla caparra.
L'addebito continuativo é un’operazione di prelievo
automatico, generalmente offerta dalle banche ed effettuata su un
conto corrente bancario.
È molto utile in caso di pagamenti rateali. Per esempio, in
caso di acquisto a rate di un oggetto con pagamenti a cadenza
mensile, può essere data disposizione all’istituto di
credito che effettui il pagamento in automatico alla scadenza della
rata, tramite relativo prelievo dal conto del debitore.
Operazione di addebito automatico sul conto corrente di pagamenti caratterizzati dalla regolarità, come rate relative a un finanziamento o rate di un mutuo.
È la disposizione utilizzata per effettuare il saldo dei
pagamenti effettuati sulla carta di credito: motivo per cui ogni
carta di credito si appoggia ad un conto corrente.
L'importo dell’addebito può variare a seconda delle
esigenze.
L'affidabilità creditizia si identifica con il grado di capacità da parte di un soggetto, persona fisica o giuridica, (cioè individuo o azienda) di fare fronte al debito contratto mediante la restituzione del capitale e degli interessi nei tempi stabiliti.
Dipende da molti fattori.
Per le persone che contraggono un debito per acquistare beni è
in funzione della capacità di reddito, del livello di
indebitamento in essere e della capacità dimostrata in passato
di onorare le promesse di pagamento.
È un'operazione di prelievo contanti presso uno sportello bancario automatico (bancomat), tramite la propria carta di credito/debito.
Utilizzando la carta di credito, si paga una commissione sulla somma di denaro prelevata, a differenza del normale utilizzo della carta stessa come strumento di pagamento per gli acquisti.
È considerata una forma di finanziamento a breve termine, per lo più concessa alle aziende.
Di fatto è una operazione che mette a disposizione di un soggetto una certa cifra utilizzabile in qualsiasi momento.
L’apertura di credito ha una determinata durata, stabilita tra le parti, e il debitore si impegna a restituire alla scadenza del contratto il capitale utilizzato e gli interessi maturati.
A differenza della semplice apertura di credito, dalla quale si
differenzia soprattutto nelle finalità del prestito e nelle
modalità di rimborso, l’apertura di credito revolving, o
rotativa, può essere assimilata ad un fido.
Tale disponibilità monetaria viene restituita dal cliente con
dei pagamenti rateali il cui importo minimo e la cui scadenza sono
determinati contrattualmente e che ripristinano la
disponibilità sulla linea di fido.
L'operazione può essere effettuata anche attraverso l'utilizzo
di una carta di credito (carte di credito revolving).
È obbligatoria per l’ottenimento di un finanziamento da parte di dipendenti.
È un’assicurazione che garantisce il creditore (banca, società finanziaria, ecc.) che il prestito contratto dal debitore verrà comunque onorato, anche in caso di un’eventuale cessazione del rapporto lavorativo.
È obbligatoria in caso di cessioni del quinto dello stipendio e per le delegazioni di pagamento.
L'assicurazione vita è un contratto che garantisce il
creditore che ha effettuato un prestito (banca o società
finanziaria) che in caso di morte del debitore il capitale
verrà comunque ripagato.
Di fatto sono delle polizze assicurative con finalità di
copertura del rischio di premorienza e sono obbligatorie per coloro
che ricorrono ai prestiti dipendenti, come cessioni del quinto
dello stipendio e delegazioni di pagamento.
È l'associazione che tutela tutti gli operatori finanziari
qualificati associati, che operano nel settore del credito al
consumo e del finanziamento immobiliare (mutui).
È associata all'ABI, l’Associazione Bancaria
Italiana.
Ad Assofin può aderire il soggetto che si è costituito
nella forma giuridica di banca o di intermediario finanziario
autorizzato; che opera nel settore del credito al consumo, dei
prestiti personali, delle carte di credito o dei mutui immobiliari;
che ha il bilancio certificato; che è iscritto da almeno tre
anni nei registri della Cancelleria del Tribunale.
Sono gli sportelli automatici collocati generalmente nei pressi degli istituti di credito, più conosciuti come Sportelli Bancomat.
Permettono il prelievo di contante 24 ore su 24 con una carta di debito (il bancomat, appunto) o di credito.
Permettono anche operazioni dispositive (ricariche, pagamenti bollette, ecc)
Alcune carte di credito, una volta emesse, devono essere attivate.
La richiesta va fatta all’emittente della carta stessa, che provvederà ad inviare via posta un codice PIN segreto per le operazioni che lo richiedono (in genere prelievo contante dagli sportelli ATM).
Una volta attivata, la carta funzionerà in abbinamento al conto corrente indicato nel modulo di adesione, su cui verrà addebitato ogni pagamento o prelievo contante effettuato con la carta.
Il bureau score è un indice che misura la rischiosità
creditizia di un soggetto.
Si basa sul cosiddetto rapporto di credito del soggetto, ovvero
sulla valutazione dei dati registrati presso le centrali rischi e
relativi al suo livello di indebitamento complessivo, al
comportamento nel rimborso dei finanziamenti e alle tipologie di
credito in corso.
A differenza dell’acconto, la caparra è una somma che
funge da garanzia per il buon esito di un contratto di
compravendita tra parti.
Se una delle parti si rende inadempiente la caparra funge da
risarcimento per la controparte che subisce il danno, che quindi si
trattiene la somma. In caso di adempimento del contratto, invece,
la caparra deve essere restituita.
È la carta di debito per antonomasia.
Permette al suo titolare di prelevare contante tramite gli sportelli ATM 24 ore su 24 e di fare acquisti presso gli esercizi che possiedono un PoS (Point of Sale) abilitato con il circuito Pagobancomat.
Ogni transazione dà adito a un addebito immediato sul conto
corrente del titolare (perciò è consid sul conto con una
cadenza prefissata sul contratto).
A differenza del bancomat, la carta di credito è associata
ad una linea di credito che viene messa a disposizione del cliente
dall’istituto erogante, in genere una Banca o una
Finanziaria.
Con gli utilizzi il cliente diminuisce l’importo della linea
di credito a sua disposizione.
Con il rimborso (a saldo o a rate) ricostituisce la linea di
credito e può utilizzare la sua Carta per ulteriori operazioni
di rimborso.
Conosciute anche come Carte Revolving hanno la loro principale
caratteristica nel fatto di consentire al cliente il rimborso dei
suoi utilizzi in rate mensili.
Il rimborso in modalità rateale avviene dietro pagamento di un
tasso di interesse sul capitale utilizzato e non rimborsato al
primo estratto conto.
È una normale carta di credito a cui, però, è associata una linea di credito rotativa, che consiste nella ricostituzione del credito concesso nella misura in cui vengono effettuati i rimborsi.
La sua utilità principale sta nella possibilità di rateizzare le spese effettuate, dietro pagamento di un tasso di interesse sul capitale utilizzato e non rimborsato al primo estratto conto.
Carta – in genere un Bancomat ma non solo – che permette di prelevare contanti dagli sportelli automatici (ATM).
L'addebito sul conto abbinato dei pagamenti effettuati è
immediato, a differenza delle carte di "credito", in cui il saldo
avviene ad una scadenza prefissata (all’atto
dell’emissione dell’estratto conto), di fatto
concedendo un credito al suo titolare.
La centrale rischi è una banca dati che fornisce
informazioni sulla solvibilità dei clienti degli istituti
creditizi ma anche di finanziarie, compagnie assicurative e
telefoniche, ecc.).
Tali informazioni (rapporto di credito) riguardano il merito di
credito dei soggetti, come finanziamenti in corso, regolarità
dei pagamenti, richieste di finanziamento.
La centralizzazione delle informazioni permette agli operatori
finanziari, banche, finanziarie, compagnie di assicurazioni, di
condividere il rapporto di credito di un soggetto, ovvero le
informazioni riguardo la sua situazione debitoria nei confronti del
sistema creditizio.
E' un' operazione che aiuta a valutare nel modo più efficace
possibile il merito di credito di un cliente.
La Centrale dei rischi è l’organizzazione che raccoglie
tutti questi dati e li mette a disposizione del sistema
creditizio.
In pratica è la busta paga di ciascun dipendente.
È un documento che riporta la retribuzione lorda e netta
(annua e mensile), il TFR cumulato, le eventuali trattenute sullo
stipendio per il pagamento di altri finanziamenti.
Viene rilasciato dal datore di lavoro e attesta un rapporto di
dipendenza tra l'azienda e il soggetto, ne riporta la data di
assunzione e gli anni di anzianità lavorativa.
Il certificato di stipendio è importante per concedere un
prestito.
È un prestito che viene concesso esclusivamente a
lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, perché ha
come garanzia la busta paga.
In pratica è un finanziamento a tasso di interesse fisso, che
prevede un rimborso in un predefinito numero di rate, generalmente
con scadenza mensile. L’importo di queste però, non
può essere superiore a un quinto dello stipendio da cui il
nome.
Il rimborso delle rate è automatico, con trattenuta sulla
busta paga da parte del proprio datore di lavoro.
È l'insieme di punti vendita dove è possibile
utilizzare un particolare sistema di pagamento, una carta di debito
o una carta di credito.
I negozi che accettano un determinato sistema di pagamento si
definiscono convenzionati.
Il circuito convenzionato varia non solo in funzione
dell’accettazione o meno di carte di debito o credito, ma
anche a seconda dell’emittente delle carte, generalmente di
credito.
Per esempio può accadere che alcuni negozi accettano le carte
di credito emesse da "A" ma non quelle emesse da "B".
I codici CVV (Card Verification Value) e CVC (Card Verification Value) costituiscono un’ulteriore misura di sicurezza nelle transazioni online con carta di credito.
Di fatto permettono all’emittente della carta di verificare l'identità del titolare, evitando così eventuali frodi. Il nome e la posizione dei due codici di sicurezza sulla carta variano in relazione al circuito e alla banca che l’ha emessa.
Tutte le transazioni che avvengono su Internet sono considerate
commercio elettronico.
Sia che avvengano attraverso pagamenti con l’utilizzo di
banche online (e quindi con bonifici), sia che si effettuino
utilizzando una carta di credito o di debito, in modo diretto, o
indiretto, ovvero attraverso l’appoggio di strumenti di
pagamento alternativi, come Pay Pal.
Sempre più spesso si ricorre alla dilazione dei pagamenti
per i beni e servizi, attraverso un finanziamento ad hoc. Può
così accadere che un singolo cliente abbia simultaneamente in
corso di rimborso più finanziamenti, compreso il mutuo della
casa, ciascuno con differente scadenza.
Attraverso il consolidamento delle varie rateizzazioni, accese
anche con diverse società finanziarie, si possono accorpare
tutti i debiti in un solo finanziamento, con il vantaggio di un
rimborso con una rata periodica unica, magari minore della somma
delle precedenti rate, che ha anche la comodità di cumulare
tutte le precedenti scadenze in una sola data.
Con il termine consumatore si intende una persona fisica che
acquista o utilizza beni o servizi per un suo utilizzo personale,
estraneo cioè all'attività imprenditoriale o
professionale eventualmente svolta.
Beni e servizi che possono essere pagati in un’unica
soluzione, oppure con l’accensione di un prestito che poi
viene rimborsato ratealmente (credito al consumo).
È il contratto che sta alla base del finanziamento.
Formalizza un accordo tra l'ente creditizio e l’acquirente,
grazie al quale il finanziatore, a fronte del perfezionamento della
compravendita, concede un credito al compratore a fronte di un
pagamento differito nel tempo, secondo modalità di rimborso
(numero di rate e importo) definite.
Venditore di beni o servizi che accetta tutte o alcune carte di
debito o di credito, con il cui circuito è, appunto,
convenzionato.
Può essere anche convenzionato con uno o più istituti
finanziari, dai quali è abilitato a concedere finanziamenti
rateali ai propri clienti, ricevendo dagli istituti stessi una
provvigione per il suo servizio.
È un accordo in essere tra un rivenditore di beni e servizi
ed un istituto finanziario, banca, società finanziaria, grazie
al quale il rivenditore può concedere ai suoi clienti un
finanziamento per conto dell’istituto stesso.
Questo poi decide se concedere o non il finanziamento in base al
rapporto di credito del cliente.
In caso di carte di debito o di credito, la convenzione riguarda
l’accettazione dei pagamenti con questi strumenti.
Il credit bureau è un archivio dati che consente di
ottenere in tempo reale informazioni utili sulla storia creditizia
del soggetto che ha richiesto un credito.
Grazie a questo servizio, offerto dalla centrale rischi,
l’istituto finanziario viene a conoscenza del merito di
credito del cliente e può valutare con precisione le
modalità di finanziamento del soggetto richiedente.
È un indice che è in grado di dare la misura dell’affidabilità creditizia di un soggetto. Il valore finale del credit score è derivato dal rapporto di credito del cliente, dai dati personali, forniti dal cliente stesso (età, occupazione, reddito), dai finanziamenti in atto e precedenti (dati forniti dal Credit bureau, e dalla Centrale dei Rischi).
È il processo che porta alla determinazione del Credit
score.
Attraverso questa procedura si associa un valore alla storia
personale e creditizia del cliente che chiede il
finanziamento.
A tutte le informazioni ottenute viene assegnato un punteggio, il
cui valore finale dà appunto il Credit scoring che esprime
l’affidabilità stimata del richiedente il
finanziamento.
Nell'ambito economico e finanziario il credito è una
determinata somma di denaro di cui un soggetto può disporre
(il debitore) ed utilizzare come meglio crede.
Debito che poi verrà rimborsato al creditore (il soggetto che
concede il prestito) con gli interessi, secondo le modalità
pattuite tra le parti.
Nell'ambito del credito al consumo, il rimborso all'istituzione
finanziaria che concede il credito generalmente avviene in forma
rateale con cadenza mensile.
È la concessione di un finanziamento ad un soggetto privato
con la finalità di acquisto di un bene o un servizio di
consumo.
La somma di denaro prestata da un’istituzione finanziaria,
oltre agli interessi, viene rimborsata secondo delle modalità
e dei tempi prestabiliti dal contratto sottoscritto dall’ente
erogatore del prestito e dal cliente.
Per esempio per l’acquisto di un’auto il rimborso
può avvenire in 24 rate, con cadenza mensile, di importo di
400 euro.
Il credito finalizzato è una forma di credito al
consumo.
In pratica è un finanziamento concesso ad un cliente per
l’acquisto di un determinato bene.
Il rivenditore si fa da intermediario tra il richiedente e
l’erogatore del prestito (la finanziaria o la banca).
All’atto dell’erogazione del finanziamento, questo va a
pagare il rivenditore che a sua volta vende il bene finanziato al
richiedente il finanziamento che è anche acquirente del
bene.
È il credito ancora utilizzabile dal debitore.
Lo si ottiene dalla differenza tra la somma di credito concessa dal creditore e la cifra già utilizzata dal debitore.
Se riferito a una carta di credito, via via che il debito viene rimborsato il credito residuo aumenta fino a coincidere col credito totale una volta estinto il debito. Teoricamente non è previsto se la carta ha un credito illimitato.
Il credito rotativo è un finanziamento molto simile ad un
fido.
Si tratta di una somma di denaro messa a disposizione di un
cliente, e che può essere utilizzata da questo per varie
finalità.
Via via che il credito viene reintegrato, il cliente torna ad avere
in automatico la disponibilità anche delle somme rimborsate,
generalmente con modalità rateale.
In genere questo tipo di credito si appoggia ad una carta di
credito, definita appunto revolving.
Il debito residuo è la parte del capitale che deve essere
ancora restituita al creditore da parte del debitore.
Questa parte del capitale non comprende gli interessi
maturati.
Se il prestito è di 1000 e gli interessi di 100 ed è
previsto un rimborso rateale di 11 rate di 100, se le rate
rimborsate sono state 5, per un valore totale, quindi di 500, il
credito residuo è di 500, ma la somma da rimborsare è di
600, ovvero capitale residuo più interessi.
Documento Conforme, detto anche IEBCC (Informazioni Europee di base sul credito ai Consumatori), Informativa precontrattuale o Modulo Secci.
Si tratta di un documento, preparato secondo quanto disposto da
Banca d’Italia in attuazione della Direttiva Europea sul
Credito ai Consumatori in vigore dal 1° giugno 2011.
Prima che il Cliente sia vincolato da un contratto, il Finanziatore
fornisce tutte le informazioni necessarie per avere completa
chiarezza delle condizioni economiche e caratteristiche principali
del finanziamento proposto. Sintetizza le caratteristiche e le
condizioni economiche riferite al prodotto da lei richiesto e
prevede un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità
di calcolo del TAEG.
Sostituisce il documento di sintesi ed il documento
“Principali diritti del Cliente” ed in parte anche il
foglio informativo.
All'interno del modulo IEBCC si trova un esempio in cui si
evidenziano al cliente le modalità di calcolo del TAEG e tutti
i costi che sono inclusi: viene preso a riferimento un importo
standard, che può essere diverso da quello richiesto dal
cliente. Le modalità di calcolo sono le stesse applicate alla
sua richiesta. I suoi costi dettagliati sono invece riportati nella
seconda pagina del documento IEBCC, nel capitolo “Costi
derivanti dal Contratto di Credito”.
Con durata del finanziamento si intende il tempo entro il quale
colui che ha contratto il finanziamento, il debitore, si impegna a
restituire la somma a chi gli ha prestato una somma di denaro
comprensiva degli interessi maturati, ovvero il creditore.
Nel credito al consumo il rimborso avviene generalmente con rate
mensili di durata varia, da qualche mese fino a 5 anni, per importi
rilevanti.
La possibilità di effettuare spese per acquistare beni o servizi a distanza (via Internet, o al telefono) è una grande comodità della carta di credito.
Affinché questa modalità di pagamento vada a buon fine è necessario da parte del venditore conoscere il nome del titolare della carta di credito, il numero a 16 cifre e la data di scadenza che sono presenti sulla carta di credito.
In caso di operazioni di acquisto su Internet generalmente vi sono dei moduli da compilare on line, ma i dati non vengono a conoscenza del venditore, garantendo così transazioni sicure.
Effettuare spese per acquistare beni o servizi è la principale comodità della carta di credito, dato che ormai ogni rivenditore è attrezzato con un POS.
La maggior parte delle carte richiedono l’autenticazione della transazione tramite la firma dello scontrino da parte del titolare della carta. Alcune carte di credito prevedono invece la digitazione del PIN (Chip e PIN).
Strumenti a cavallo tra mutui e credito al consumo.
Consentono al proprietario di un immobile di avere un prestito per
finanziare investimenti o consumi.
L’immobile fa da garanzia al finanziamento acceso. In Italia
gli equity loans sono stati introdotti con la legge 248 del 2
dicembre del 2005 e generalmente sono riservati a persone con oltre
65 anni di età.
L'erogazione è la fase conclusiva di un'operazione di
finanziamento ed è quella con la quale si perfeziona, di
fatto, un contratto di credito.
Con questa operazione al debitore viene consegnato materialmente il
denaro richiesto.
Nel caso del credito al consumo finalizzato all’acquisto di
un bene o servizio attraverso l’intermediazione del
rivenditore, la somma di denaro viene consegnata direttamente a
quest’ultimo soggetto.
È una clausola che esonera l’emittente della carta di credito da qualsiasi responsabilità in relazione a eventuali controversie che potrebbero sorgere tra il titolare della carta e il rivenditore che l'accetta come pagamento (per esempio per merce difettosa o per cattivo servizio).
Una volta effettuata l'operazione di pagamento con carta, il titolare non può in alcun modo rifiutare all’ente emittente il pagamento della spesa dovuta per un prodotto inadeguato o per il cattivo servizio ricevuto.
Nel caso di contrazione di un finanziamento con modalità e
tempi di rimborso stabiliti, può accadere che il debitore
voglia chiudere in anticipo il contratto.
In questo caso si ha un’estinzione anticipata, che prevede la
restituzione del capitale residuo in unica soluzione, degli
interessi, se previsti, e di una penale (nel caso anche questa sia
prevista).
Penale che non può superare l’1% per il credito al
consumo e che da aprile 2007 è stata abolita sui mutui
immobiliari contratti dopo tale data.
Carta con finalità di fidelizzazione del titolare.
In genere emessa da catene distributive o centri commerciali,
è riconoscibile dal marchio del punto di vendita e spendibile
esclusivamente all'interno di questo circuito ("carta a circuito
chiuso").
Può essere una carta di debito ricaricabile.
È una particolare forma di credito concessa da un operatore
economico, in genere una banca, che prevede da parte del debitore
che lo richiede di potere attingere ad una certa somma di denaro,
con un tetto massimo.
A fronte di un fido il debitore può perciò contare su una
cifra a cui può attingere, in tutto o in parte, per tutto il
tempo in cui il fido è aperto. I fidi vengono concessi non
solo su conti bancari ma anche su carte di credito.
In caso di furto o smarrimento occorre bloccare la carta di credito.
L'operazione si effettua telefonando al numero del servizio
clienti della società emittente.
Per effettuare il blocco occorre fornire all’operatore non
solo il nome del titolare ma anche il numero identificativo a 16
cifre della carta.
Di fatto il finanziamento rateale è l’operazione che
sta alla base del credito in generale e del credito al consumo in
particolare.
Consiste nell’erogazione di un prestito da parte di un
operatore economico, banca o finanziaria, ad un soggetto, privato o
azienda.
Questo si impegna a restituire la somma e i relativi interessi
pattuiti in rate con una determinata cadenza e un determinato
importo.
A fronte della concessione di un prestito, in genere il
creditore chiede una forma di garanzia, che può essere di
natura reale, come l’oggetto finanziato nel caso del credito
al consumo, o altro bene su cui può gravare un' ipoteca (in
genere un immobile). Ma possono essere anche di natura personale, e
in questo caso si parla di fidejussione.
In genere, nel caso del credito al consumo, la garanzia viene data
dall’oggetto finanziato, per esempio un’auto. Se il
debitore per qualsiasi motivo interrompe il rimborso il creditore
si può rivalere sull’auto stessa.
IBAN è l'acronimo di International Bank Accounti Number e
rappresenta il codice inetrnazionale che permette di identificare
un conto corrente bancario.
Viene attribuito ad ogni conto bancario e indica, il paese presso
cui è domiciliato, la banca e la filiale della banca
dove il rapporto bancario è aperto e il numero di conto
corrente.
L'utilizzo di tale codice è diventato obbligatorio dal 1
gennaio 2008.
L'IBAN è composto da 27 caratteri alfanumerici: IT, 2
caratteri numerici di controllo internazionali, 1 carattere di
controllo nazionale, 1 carattere alfabetico di controllo nazionale
(CIN), 5 caratteri numerici per il codice ABI, 5 caratteri numerici
per il codice CAB, 12 caratteri alfanumerici per il numero di
conto.
IEBCC - Informazioni Europee di base sul credito ai
Consumatori
Si tratta di un documento, preparato secondo quanto disposto da
Banca d’Italia in attuazione della Direttiva Europea sul
Credito ai Consumatori in vigore dal 1° giugno 2011.
Prima che il Cliente sia vincolato da un contratto, il Finanziatore
fornisce tutte le informazioni necessarie per avere completa
chiarezza delle condizioni economiche e caratteristiche principali
del finanziamento proposto. Sintetizza le caratteristiche e le
condizioni economiche riferite al prodotto da lei richiesto e
prevede un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità
di calcolo del TAEG.
Sostituisce il documento di sintesi ed il documento
“Principali diritti del Cliente” ed in parte anche il
foglio informativo.
All'interno del modulo IEBCC si trova un esempio in cui si evidenziano al cliente le modalità di calcolo del TAEG e tutti i costi che sono inclusi: viene preso a riferimento un importo standard, che può essere diverso da quello richiesto dal cliente. Le modalità di calcolo sono le stesse applicate alla sua richiesta. I suoi costi dettagliati sono invece riportati nella seconda pagina del documento IEBCC, nel capitolo “Costi derivanti dal Contratto di Credito”.
Informativa precontrattuale, detta anche IEBCC (Informazioni Europee di base sul credito ai Consumatori), Modulo Secci o Documento Conforme.
Si tratta di un documento, preparato secondo quanto disposto da
Banca d’Italia in attuazione della Direttiva Europea sul
Credito ai Consumatori in vigore dal 1° giugno 2011.
Prima che il Cliente sia vincolato da un contratto, il Finanziatore
fornisce tutte le informazioni necessarie per avere completa
chiarezza delle condizioni economiche e caratteristiche principali
del finanziamento proposto. Sintetizza le caratteristiche e le
condizioni economiche riferite al prodotto da lei richiesto e
prevede un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità
di calcolo del TAEG.
Sostituisce il documento di sintesi ed il documento
“Principali diritti del Cliente” ed in parte anche il
foglio informativo.
All'interno del modulo IEBCC si trova un esempio in cui si
evidenziano al cliente le modalità di calcolo del TAEG e tutti
i costi che sono inclusi: viene preso a riferimento un importo
standard, che può essere diverso da quello richiesto dal
cliente. Le modalità di calcolo sono le stesse applicate alla
sua richiesta. I suoi costi dettagliati sono invece riportati nella
seconda pagina del documento IEBCC, nel capitolo “Costi
derivanti dal Contratto di Credito”.
A differenza degli interessi corrispettivi applicati ad un
finanziamento, gli interessi di mora riguardano il mancato rimborso
di parte o tutto il credito concesso al debitore.
Si applicano sull'intero credito non rimborsato e sono calcolati ad
un tasso anch'esso stabilito contrattualmente.
Per esempio, nell’ambito del credito al consumo, il mancato
pagamento di una o più rate o il ritardato pagamento fanno
scattare gli interessi di mora.
Gli interessi usurari sono interessi applicati ad un prestito in
misura enormemente più grande rispetto ai normali tassi di
mercato applicati per quel determinato finanziamento.
Lo stato definisce ogni trimestre gli interessi massimi che il
sistema economico può applicare alle varie forme di
finanziamento. Oltre tale livello i tassi sono considerati usurai e
illegali. Di conseguenza chi li applica può essere perseguito
penalmente.
Generalmente il limite di credito è modificabile anche se la procedura non è semplice.
In riferimento in particolare alle carte di credito, per ridurlo basta seguire la procedura stabilita da ogni emittente, mentre per aumentarlo spesso occorre l’approvazione dell’emittente, che segue ad una ulteriore valutazione sul merito di credito del titolare.
Si definisce linea di credito una somma di denaro a disposizione
di un privato o di un’azienda, concessa da un operatore
economico (in genere una banca, ma anche una finanziaria).
Questo finanziamento è utilizzabile secondo le modalità e
i tempi previsti dal contratto tra le parti, che definisce anche i
tempi di rimborso e le modalità (rate oppure unica soluzione).
In genere è un’operazione associata a un conto corrente,
ma può anche essere associata ad una carta di credito o di
debito.
Modulo Secci, detto anche IEBCC (Informazioni Europee di base sul credito ai Consumatori), Informativa precontrattuale o Documento Conforme.
Si tratta di un documento, preparato secondo quanto disposto da
Banca d’Italia in attuazione della Direttiva Europea sul
Credito ai Consumatori in vigore dal 1° giugno 2011.
Prima che il Cliente sia vincolato da un contratto, il Finanziatore
fornisce tutte le informazioni necessarie per avere completa
chiarezza delle condizioni economiche e caratteristiche principali
del finanziamento proposto. Sintetizza le caratteristiche e le
condizioni economiche riferite al prodotto da lei richiesto e
prevede un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità
di calcolo del TAEG.
Sostituisce il documento di sintesi ed il documento
“Principali diritti del Cliente” ed in parte anche il
foglio informativo.
All'interno del modulo IEBCC si trova un esempio in cui si
evidenziano al cliente le modalità di calcolo del TAEG e tutti
i costi che sono inclusi: viene preso a riferimento un importo
standard, che può essere diverso da quello richiesto dal
cliente. Le modalità di calcolo sono le stesse applicate alla
sua richiesta. I suoi costi dettagliati sono invece riportati nella
seconda pagina del documento IEBCC, nel capitolo “Costi
derivanti dal Contratto di Credito”.
Riguardo ad un’operazione di finanziamento, il montante
rappresenta la somma totale che verrà rimborsata
all’operatore economico che ha concesso il prestito
stesso.
Nell’ambito del credito al consumo può essere calcolato
moltiplicando l’importo della rata per il numero di queste.
Il montante è comprensivo anche degli interessi.
I numeri sul dorso della carta di credito hanno un preciso
significato.
La prima cifra indica il circuito di appartenenza, in
particolare:
3 - carte settore turistico e del divertimento ( es. American
Express o Diners Club)
4 - Visa
5 - Mastercard
6 - Discover Card
Ogni circuito ha una sua numerazione particolare.
Dalla seconda alle sesta cifra avremo il numero identificativo della banca che ha emesso la carta. Dalla settima alla dodicesima cifra o dalla settima alla quindicesima cifra avremo il numero di conto che identifica la carta in modo univoco. L'ultima cifra è detta cifra di controllo.
L'utilizzo della carta di credito per il pagamento delle bollette non sempre è possibile.
Anzitutto occorre che l’emittente delle bollette accetti questa forma di pagamento (che generalmente avviene solo tramite circuito Visa). Alcune posso essere pagate direttamente tramite sportello ATM.
In altri casi, per esempio nel pagamento delle bollette telefoniche di alcuni gestori, la carta di credito può essere utilizzata anche per il servizio di domiciliazione della bolletta. In pratica al momento della fatturazione la cifra viene addebitata sulla carta.
Il parere di accettazione è l’operazione che di fatto
apre alla definizione di un accordo di concessione di credito tra
il soggetto erogatore del finanziamento (creditore) e il soggetto
richiedente (debitore).
Il parere alla concessione del finanziamento è legato alla
storia personale del richiedente e alla sua situazione finanziaria
e patrimoniale. In pratica dipende dal merito di credito del
potenziale debitore.
In un finanziamento con definite modalità e tempi di
rimborso, in caso il debitore volesse rimborsare il debito prima
del tempo (estinzione anticipata) potrebbero essere previste delle
penali, ovvero delle somme in denaro nella misura che la attuale
normativa sul credito al consumo pone non oltre l’1% del
capitale residuo, ovvero della cifra rimasta da restituire.
La legge 40/70 ha vietato l'applicazione di detta clausola per i
muui immobiliari contratti successivamente al 02/02/2007.
In caso di un credito concesso, il periodo di franchigia libera
il debitore dal dover pagare gli interessi sul finanziamento
concesso, per il lasso di tempo previsto dal periodo (generalmente
un mese).
Supponendo di utilizzare un credito concesso di 1000, con degli
interessi del 10%, per tutto il periodo di franchigia questi
interessi non saranno applicati.
In genere il periodo di franchigia viene applicato dagli emittenti
di carte di credito, che non applicano interessi sulle spese
effettuate fino alla data di scadenza della rata di rimborso.
Il piano di ammortamento altro non è che il percorso
definito di rimborso del finanziamento concesso.
Definisce tempi del rimborso, modalità (rate o unica
soluzione) e gli interessi applicati. Inoltre nel piano di
ammortamento previsto con rimborso rateale (come nel credito al
consumo), per ogni rata sono definiti la quota capitale e la quota
interessi.
Infine dopo ogni pagamento viene specificato il debito estinto ed
il debito residuo.
Il PIN è il codice operativo di identificazione personale
legato ad una carta di credito o di debito.
Per la carta di debito (bancomat) va digitato ogni volta che la si
utilizza, sia in fase di prelievo presso sportelli Atm sia in fase
di pagamento tramite Pos.
La maggior parte delle Carte di credito richiedono il PIN solo in
caso di prelievo agli sportelli automatici. Alcune carte di credito
(chip e PIN) anche al momento di utilizzo tramite POS.
È il terminale utilizzato per leggere i dati delle carte di
debito e le carte di credito.
La maggior parte dei POS permettono la lettura del CHIP della
carta, rendendo ancora più sicura la transazione.
È utilizzato dai rivenditori (ma anche da banche e uffici postali) e consente di verificare la validità di una carta di credito/debito, di comunicare all’ente finanziatore l’entità della spesa da finanziare, di ricevere l’approvazione al pagamento e di emettere una ricevuta.
È un'operazione di prelievo contanti presso uno sportello bancario automatico tramite la propria carta di credito/debito.
In genere utilizzando la carta di credito si paga una commissione sulla somma di denaro prelevata. Alcune Carte, come ad esempio Carta Nova Findomestic, non prevedono nessuna commissione.
È esattamente l’opposto del credito finalizzato. In pratica è un finanziamento richiesto presso un operatore economico, una banca o finanziaria, per un utilizzo libero da parte del richiedente (debitore). In questo caso il credito non è subordinato all’acquisto di uno specifico bene o servizio: si definisce infatti "prestito personale".
È un prestito non finalizzato che viene concesso
generalmente ad una persona fisica.
È di importo prefissato ed è rimborsabile secondo un
piano di ammortamento ben preciso, con tempi e modi definiti. In
genere l’operatore economico non richiede garanzie reali se
l’importo non è rilevante.
Il prestito ai protestati è un finanziamento che viene
concesso a chi ha subito un protesto.
In questo caso la finanziaria chiede una garanzia per evitare che
anche in questo caso il debitore non rimborsi il debito. Una delle
strade seguite è la trattenuta della rata direttamente in
busta paga, in pratica la Cessione del quinto dello stipendio.
Si ha, a seguito di una procedura prevista dalla legge, quando
il debitore non ottempera al pagamento di titolo di credito
(assegno, cambiale, vaglia cambiario) entro una data
prefissata.
A fronte della mancata riscossione il creditore può rendere
esecutivo il titolo non coperto e quindi avviare le procedure per
il precetto e per il pignoramento.
Un finanziamento (mutuo, prestito) è composto dalla parte
del denaro prestato, il capitale, e dagli interessi stabiliti dal
contratto.
In caso di rimborso a mezzo di rate, queste saranno composte da una
parte di capitale prestato e da una parte di interessi, in
proporzione definita.
La parte di capitale rimborsata per ciascuna rata si definisce
quota capitale.
Un finanziamento (mutuo, prestito, ecc.) è composto della
parte del denaro prestato, il capitale, e dagli interessi stabiliti
dal contratto.
In caso di rimborso a mezzo rate, queste saranno composte di una
parte di capitale prestato e di una parte di interessi, in
proporzione definita.
La parte di interessi rimborsata si definisce quota interessi.
Può essere considerata la carta di identità debitoria
di un soggetto, fisico o giuridico che sia.
Elaborata dalla Centrale rischi, il rapporto di credito raccoglie
tutte le informazioni degli operatori economici riguardo a ogni
operazione di finanziamento, ai pagamenti e alle richieste di
credito del debitore.
Serve a valutare la rischiosità dei clienti.
Nell'ambito dei finanziamenti finalizzati, il rivenditore
accende delle convenzioni con alcuni operatori economici (banche o
finanziarie) per facilitare l’acquisto dei beni e servizi
offerti, tramite la concessione del credito al consumo.
Se tale accordo viene fatto con un solo operatore economico, si
instaura tra rivenditore e operatore un contratto in
esclusiva.
Ovvero il rivenditore può offrire un servizio di credito al
consumo solo tramite l’operatore con cui ha un contratto.
È l'importo minimo che il debitore è tenuto a rimborsare ad ogni scadenza di rata a copertura del debito residuo.
Per una Carta di credito, in caso di rimborso rateale, la rata
minima viene calcolata in percentuale sulla parte della linea di
credito utilizzata dal cliente. Esempio con rata minima 4%
dell’importo utilizzato: importo 1.000 euro= rata minima 40
euro.
È un’opportunità offerta dalle società
finanziarie a chi accende un finanziamento ex novo, oppure
consolida in un’unica rata debiti preesistenti. In pratica
consiste nel rimborso di un prestito con rate il cui importo è
una cifra tonda (100 euro, 200 euro, 500 euro ecc.).
Il vantaggio sta nell’immediata percezione della rata che il
cliente va a rimborsare periodicamente e nel semplice calcolo del
peso di questa sul bilancio personale.
Se abbinata al consolidamento dei debiti in una rata unica, la rata
tonda può semplificare di molto l’operazione di rimborso
di un finanziamento.
È la risultanza del consolidamento di più
finanziamenti contratti nel tempo. Oggi rateizzare l'acquisto di
beni o servizi è diventata una comoda e vantaggiosa prassi,
col risultato, però, che può diventare scomodo saldare in
modo regolare più scadenze periodiche, senza considerare poi
che più finanziamenti contemporanei posso rendere complicato
tenere sotto controllo la situazione debitoria totale.
Il mercato del credito offre come soluzione il consolidamento dei
prestiti, che consiste nella possibilità di accorpare i vari
debiti rateizzati (mutuo compreso), in un unico finanziamento con
una rata unica periodica più comoda da pagare.
La sottoscrizione di un nuovo contratto di finanziamento
estinguerà tutti i prestiti precedenti, trasformandoli in
un’unica rata, magari inferiore alla somma delle vecchie
rate.
È la risultanza del consolidamento di più
finanziamenti contratti nel tempo. Oggi rateizzare l'acquisto di
beni o servizi è diventata una comoda e vantaggiosa prassi,
col risultato, però, che può diventare scomodo saldare in
modo regolare più scadenze periodiche, senza considerare poi
che più finanziamenti contemporanei posso rendere complicato
tenere sotto controllo la situazione debitoria totale.
Il mercato del credito offre come soluzione il consolidamento dei
prestiti, che consiste nella possibilità di accorpare i vari
debiti rateizzati (mutuo compreso), in un unico finanziamento con
una rata unica periodica più comoda da pagare.
La sottoscrizione di un nuovo contratto di finanziamento
estinguerà tutti i prestiti precedenti, trasformandoli in
un’unica rata, magari inferiore alla somma delle vecchie
rate.
Diffusissima all'estero, dove il contante è quasi scomparso, la carta di credito si sta affermando in vasti strati della popolazione anche in Italia.
Spesso, ma non sempre, per essere titolari di una carta è necessario essere titolari di un conto corrente di appoggio, bancario o postale, oltre ai requisiti minimi di affidabilità richiesti dal sistema creditizio.
All'atto dell’emissione dell’estratto conto, ci sono due modi per rimborsare i pagamenti effettuati con la carta di credito:
1- Rimborso in unica soluzione (100% del saldo).
2- Rimborso parziale. In questo caso il rimborso della cifra totale
spesa nel periodo fatturato avviene con rate di importo
determinato.
Sulla cifra rimborsata con tale modalità gravano gli interessi, che sono invece assenti con un rimborso in unica soluzione.
Nel rimborso rateale ogni versamento fa diminuire il saldo e aumentare il credito residuo, fino alla ricostituzione del credito disponibile.
I sistemi di informazioni creditizie sono banche dati attraverso le quali banche e intermediari finanziari si scambiano informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti esclusivamente per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi. Tali dati, pertanto, sono consultati in occasione dell’istruttoria di un finanziamento, per valutare il merito di credito di un soggetto e il suo livello di indebitamento (ad esempio, la puntualità o il ritardo nel pagamento delle rate di rimborso), o durante la vita del finanziamento per il controllo del rischio di credito.
Ciò significa che altre banche o finanziarie a cui sarà chiesto un altro prestito, un finanziamento, una carta di credito, ecc., anche per acquistare a rate un bene di consumo, potranno sapere se il cliente ha presentato una recente richiesta di finanziamento, se ha in corso altri prestiti o finanziamenti e se paga regolarmente le rate.
La cifra totale dei pagamenti effettuati con la carta di credito corrisponde al saldo, che coincide anche con il debito che il titolare ha nei confronti del creditore, l'emittente della carta.
Tale debito può essere rimborsato secondo due modalità: in un'unica soluzione oppure tramite pagamenti rateali.
Le SIR (spese di incasso rata) variano a seconda del tipo di finanziamento:
Credito finalizzato:
Per ogni singolo pagamento, effettuato tramite RID o conto corrente
postale, sono previste le spese di incasso rata pari a 1,30
euro.
Dal 1° ottobre 2010 le spese di incasso rata sono incluse nel
calcolo del TAEG.
Prestiti Personali:
Per i prestiti personali, le spese di incasso rata sono uguali a
zero.
I sistemi di informazioni creditizie sono banche dati attraverso le quali banche e intermediari finanziari si scambiano informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti esclusivamente per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi. Tali dati, pertanto, sono consultati in occasione dell’istruttoria di un finanziamento, per valutare il merito di credito di un soggetto e il suo livello di indebitamento (ad esempio, la puntualità o il ritardo nel pagamento delle rate di rimborso), o durante la vita del finanziamento per il controllo del rischio di credito.
Ciò significa che altre banche o finanziarie a cui sarà chiesto un altro prestito, un finanziamento, una carta di credito, ecc., anche per acquistare a rate un bene di consumo, potranno sapere se il cliente ha presentato una recente richiesta di finanziamento, se ha in corso altri prestiti o finanziamenti e se paga regolarmente le rate.
Grazie alla presenza dei SIC, banche e società finanziarie, oggi, possono erogare credito (es. prestiti personali e carte di credito) senza richiedere necessariamente garanzie ma semplicemente sulla base della buona storia creditizia del soggetto.
La società finanziaria di marca è quella società
finanziaria creata appositamente dalle case automobilistiche per
concedere finanziamenti a chi desidera comprare un’auto
accendendo un prestito.
Naturalmente l’obiettivo della società non è tanto
la remunerazione dei finanziamenti concessi, quanto l’aumento
dei volumi del venduto tramite la facilitazione all’acquisto
dell’auto della casa madre.
Il sovraindebitamento (indebitamento eccessivo) consiste
nell’impossibilità di pagare le rate di un prestito
personale o di un mutuo.
Ciò si verifica quando vi è una sproporzione tra i mezzi
a disposizione del debitore e la sua situazione di
indebitamento.
Si parla di una situazione di sovraindebitamento tutte le volte in
cui il bilancio familiare (o del singolo individuo) presenta uscite
superiori alle entrate.
E' importante sottolineare che il credito al consumo non deve
essere considerato a priori un produttore di danni, in quanto, se
utilizzato con criterio, si configura come elemento funzionale al
moderno sistema economico di cui è addirittura considerato
fattore trainante.
Il TAN è l’indice che serve a calcolare la quota di
interessi che il debitore dovrà rimborsare al
finanziatore.
Importo che sommato alla quota capitale andrà a determinare il
rimborso totale.
È riportato in termini percentuali e calcolato su base annua
sull’importo lordo del finanziamento concesso.
Gli interessi su un prestito possono essere variabili o fissi.
Nel primo caso sono stabiliti alla stipula del contratto ma
periodicamente vengono ricalcolati sulla base del costo del denaro
sul mercato finanziario internazionale.
Cambiando il tasso, cambia anche l'ammontare delle rate
mensili.
Il tasso variabile non viene mai applicato sui prestiti personali.
È il tasso comprensivo della componente fiscale.
Il rendimento che deriva da un prestito, gli interessi sul
capitale, può essere al netto della tassazione imposta dallo
stato (tasso netto), o al lordo, ovvero comprensivo
dell’imposizione fiscale.
Attualmente in Italia l’imposizione sugli interessi è del 12,5% su titoli di debito con scadenza oltre 18 mesi (per esempio tutti i tipi di obbligazioni con durata oltre l’anno e mezzo) e del 27% sui titoli di debito (obbligazioni ma anche conti correnti, ma non conti di deposito) con scadenza inferiore ai 18 mesi. Unica eccezione i Bot.
Gli interessi su un prestito possono essere variabili o fissi.
Nel secondo caso sono stabiliti alla stipula del contratto e non
cambiano più per tutta la durata del finanziamento, da cui il
termine Tasso fisso.
Ciò permette di rendere le rate costanti. Generalmente nel
credito al consumo il tasso è fisso.
È una somma che il datore di lavoro trattiene sulla busta paga del dipendente, che accumula per suo conto e che spetta a questo alla Fine del rapporto di lavoro.
Il TFR può essere considerato come un prestito che il
lavoratore fa al datore di lavoro. Infatti la cifra che il datore
di lavoro trattiene ogni mese, di fatto è del
lavoratore.
Questa somma di denaro però rimane nella disponibilità
del primo che ne può fare l’uso che crede (investimenti
diretti, finanziari ecc.).
Il TAEG o tasso effettivo globale, rappresenta il costo totale
del credito espresso in percentuale, su base annua,
dell’importo totale del credito.
Il TAEG è l’indice di costo complessivo del
finanziamento che riassume in un’unica cifra percentuale
oltre al TAN (tasso di interesse nominale) anche tutti i
costi a carico del consumatore.
Fino ad oggi (con un primo adeguamento il 1° ottobre 2010)
restavano esclusi gli oneri fiscali a carico del cliente come ad
esempio le imposte di bollo.
Dal 1° giugno 2011 anche questi oneri sono inclusi.
Per una descrizione completa e dettagliata visitate
la guida dedicata al T.A.E.G.
L'ufficio italiano dei cambi è stato abolito recentemente
(D.lgs. 231/07) ed incorporato dalla Banca d'Italia, che ha quindi
acquisito anche le sue competenze.
Tra queste, la funzione di controllo delle attività di credito
al consumo, relativamente ai soggetti iscritti nell’elenco
generale previsto dall’art.106 del Testo unico in materia
bancaria e creditizia (elenco dei soggetti operanti nel settore
finanziario, che svolgono nei confronti del pubblico attività
di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti
sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di
intermediazione in cambi).
La data di scadenza della carta è importante non solo ai fini della sua validità, come promemoria, ma anche ai fini del suo utilizzo.
Infatti ogni volta che si utilizza la carta per pagamenti a distanza, oltre al numero della carta e al nome del titolare viene richiesta la data di scadenza.
Ai fini contabili, l'emittente può modificare i termini di validità della carta e richiedere una quota associativa annuale per il suo rinnovo.
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